PALERMO NON VOTARLO PIU’!!

orlando.jpgChi ha visto il film Johnny Stecchino sa perfettamente a memoria che la Sicilia ha una piaga sociale che la diffama agli occhi del mondo intero: il traffico!

Ovviamente questa è una battuta che il grande Benigni fa dire ad uno dei personaggi del film (impersonato da un eccezionale Paolo Bonacelli), fatta apposta per negare il più reale e drammatico dei problemi della Sicilia e dell’Italia: la mafia.

Quando si parla di mafia il pensiero va ovviamente a tutti coloro che contro di essa hanno lottato finendo purtroppo per averne la peggio. Uno di questi è senza dubbio l’eroico magistrato Giovanni Falcone, che ha dedicato la sua vita (arrivando a perderla) a questa lotta.

Non tutti ricordano però un particolare.

Per un periodo Falcone abbandonò la Procura di Palermo (di cui era magistrato autorevole e dalla quale riuscì con la sua opera a fare arrestare ed incarcerare parecchi capimafia) non per viltà, ma perché gli veniva impedito di lavorare come gli sarebbe piaciuto. Si trasferì presso il ministero di Grazia e Giustizia a Roma, da dove gli era più facile mettere a punto progetti utili al fine di combattere la sua battaglia.

L’allora sindaco di Palermo, invece di schierarsi con Falcone e vergognarsi perché questi per lavorare dovette scappare dalla città, non trovò niente di meglio che accusarlo di essere un venduto e di tenere nascosti fascicoli compromettenti.

Invece di schierarsi contro coloro che impedivano a Falcone di lavorare decentemente a Palermo, accusava Falcone di non voler lavorare, dandogli del venduto e del bugiardo (oltre che, implicitamente, del lavativo).

Quando Falcone morì, il sindaco che lo criticava (nel frattempo aveva terminato il mandato) sembrò essere colpito da arterio-sclerosi e lo definì un eroe, dimenticandosi che forse la gente è meglio rispettarla quando è viva.

Quel sindaco si chiamava Leoluca Orlando ed oggi, per l’ennesima volta, ha (dopo averlo più volte smentito in precedenza) deciso di ricandidarsi a sindaco di Palermo.

Sinceramente io mi auguro che i palermitani non abbiano più voglia di mantenere un personaggio del genere (dopo averlo già mantenuto per parecchi anni). Già dobbiamo mantenerlo noi perché Di Pietro, magistrato che a differenza di Falcone si è veramente dato alla politica trovandola più conveniente della magistratura, l’ha eletto a portavoce del suo partito (e che portavoce, visto che Biscardi a confronto è un linguista raffinato!) e quindi con tale pretesto sta a fare il mangiapane a tradimento a Montecitorio.

Se vogliamo veramente cambiare qualcosa e portare veramente un po’ più di civiltà nella politica italiana non possiamo permettere per nulla al mondo che Leoluca Orlando stia ancora lì a mangiare a ufo.

Non possiamo e non dobbiamo permettere che un uomo che ha avuto il coraggio di offendere un martire come Falcone ci venga a fare dei pistolotti.

Per questo motivo, pur non sapendo chi siano gli altri candidati a sindaco di Palermo, quando ho letto della candidatura di Orlando mi si sono drizzati i capelli.

Falcone è il simbolo dell’Italia pulita e della Sicilia pulita e chiunque lo abbia offeso (lo fece anche, tanto per intenderci, Totò Cuffaro, un altro bell’elemento da sbarco…)  non può pretendere di rappresentare il popolo.

Tanto vale a questo punto eleggere lo zio di Johnny Stecchino, che almeno, siamo certi, si impegnerebbe a risolvere il problema del traffico.

 

PALERMO NON VOTARLO PIU’!!ultima modifica: 2012-03-27T15:13:00+02:00da stefanobosca
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