L’ipocrisia dei Signori del calcio

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Un appassionato di calcio come me non può non scrivere nulla sullo scandalo-scommesse che sta imperversando in questi giorni.

Tutti che si chiedono come mai sia potuto accadere un fatto del genere, come mai un ex calciatore milionario come Signori si sia lasciato coinvolgere in una situazione così disgustosa.

Io invece vado controcorrente e mi chiedo come mai non fosse ancora successo.

Nel calcio degli ultimi trent’anni abbiamo visto di tutto: doping, documenti truccati, minacce, regali agli arbitri costosi e per questo scatenanti sospetti (come rolex e motociclette…) , casi di conflitti d’interesse mastodontici, telefonate “disinvolte” a direttori di gara e designatori, calciatori ripresi in diretta televisiva mentre dicono al loro compagno di squadra di far segnare gli avversari, bilanci fatti quadrare con la scolorina e così via.

Ci scandalizziamo perché, in un ambiente del genere, qualche giocatore ha scommesso (probabilmente sul sicuro, combinando in anticipo il risultato degli eventi su cui scommetteva)?

Ancora una volta il calcio italiano dimostra la propria vomitevole ipocrisia.

Tutto questo rigurgito di moralismo attorno alla vicenda scommesse  appena venuta fuori, io non ho avuto modo di sentirlo di fronte alle morti di Bruno Beatrice, Nello Saltutti, Giuliano Taccola, Renato Curi, Giorgio Ferrini, Adriano Lombardi, Enzo Scaini, Enrico Cucchi, Gianluca Signorini e a tutti quegli ex calciatori morti in circostanze più che sospette.

Però guai a truccare una partita scomettendoci sopra, allora è uno scandalo….

A mio avviso di ciò che è uscito fin ora l’unico fatto che mi ha lasciato senza parole, è la somministrazione del sonnifero ai calciatori della Cremonese affinché giocassero al di sotto delle loro possibilità. Se ciò fosse confermato, chi lo ha somministrato deve essere radiato. Questo è doping (all’incontrario, ma sempre doping!) e non si può essere teneri.

Per il resto chi ha sbagliato deve pagare, non c’è dubbio. Non c’è anche dubbio che ripulire il calcio italiano è come pulire una fogna in cui si continua a cagare dentro.

Cinque anni fa c’è stata un’occasione straordinaria per fare un po’ di pulizia: Calciopoli, non è stata sfruttata (io credo volutamente) e adesso allora non lamentiamoci se poi succede quel che succede….

Nel 1980 c’era già stato uno scandalo scommesse e già per quello attendiamo ancora oggi la completa verità (sebbene siano trascorsi più di trent’anni), perciò anche il più ottimista degli ottimisti ha di che esser scettico sulla risoluzione di questo caso.

A questo si aggiunga la contraddittorietà (da me già evidenziata nel post dell’8 gennaio 2009 “La (in)giustizia sportiva”, che potete trovare nella categoria sport di questo blog) della giustizia sportiva.

Concludo facendo ancora una considerazione. Nel 1980 il calciatore laziale Maurizio Montesi allo scoppio dello scandalo delle scommesse dichiarò: Ma credete davvero che vogliano far scoppiare il bubbone? Io no: ci sono gli Europei, salterebbe il campionato…Troveranno il capro espiatorio, un paio di nomi alla fine della carriera e il calcio ne uscirà più forte[..]. La gente ha bisogno di questo sfogo domenicale, non ha alternative. E’sporco? Se lo tiene così, basta che si trovi il modo di ripulirglielo un po’ in superficie”. Non si sarebbe sbagliato.

Gli Europei saranno l’anno prossimo (a differenza del 1980) però mi chiedo: anche stavolta finirà così?

Stiamo a vedere quel che succede.

 

L’ipocrisia dei Signori del calcioultima modifica: 2011-06-08T17:56:00+02:00da stefanobosca
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