Rigore è quando arbitro fischia (V. Boskov)

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Tredici anni fa la moviole di tutta Italia a quest’ora impazzivano letteralmente. Perché tredici anni fa accadeva non un episodio da moviola ma l’episodio da moviola. Forse solo “Er goal de Turone” del 1981, annullato per fuorigioco inesistente in un Juventus-Roma, ebbe uguale risonanza mediatica, ma sicuramente, col cambiare del calcio, fu (metaforicamente)  un sisma inferiore ancora di qualche grado della scala mercalli. Penso che  solo il filmato del k.o di Clay a Liston nel 1965 (in America) sia stato più analizzato alla moviola dell’evento di cui parlerò: il rigore di Ronaldo in Juventus-Inter del 1998.

Da sempre esiste una metà Italia juventina (di cui, per chiarezza, faccio parte) e una metà anti-juventina e si sa, gli italiani fin che gli aumenti la benzina non s’incazzano, ma se togli un rigore alla loro squadra del cuore sono pronti a fare rivoluzioni.

Infatti nei giorni successivi persino il Parlamento discusse su quel rigore.

Addirittura qualche giorno dopo Costanzo e Mentana fecero una trasmissione speciale sull’argomento, ma più che una trasmissione fu una gazzarra con toni da curva sud, con l’interista Bonolis che regalò una maglietta allo juventino Idris su cui invece dello scudetto vi era un fischietto (una chiara allusione) beccandosi una risposta per le rime.

Andiamo con ordine.

Il rigore c’era, è ineccepibile, com’è ineccepibile che a parti invertite io da tifoso mi sarei incazzato. Ricordo però (perché ho buona memoria), che in diretta i telecronisti (tra cui Collovati, che da ex calciatore interista, non poteva essere accusato di filo-juventinità) espressero dubbi, questo per dire che forse non era così scandaloso come lo si fece passare.

Il rigore comunque c’era. Oggi dopo Calciopoli, molti interisti sono convinti che quello scudetto, come altri, fu pilotato da un sistema che impediva loro di vincere.

Sarà, ma allora perché in quegli anni Roma e Lazio vinsero lo scudetto?

Gli anti-juventini inoltre lo considerano una pietra miliare del potere (a loro dire luciferino) del club torinese.

Su quell’episodio credo l’abbia detta giusta un interista, che è anche una persona intelligente: Marco Santin della Gialappa’s band, il quale ha dichiarato che non fu decisivo quel rigore (anche perché l’Inter avrebbe pareggiato con quel rigore, siccome la Juve stava già vincendo 1-0, ed essendo un punto indietro in classifica, non gli sarebbe bastato), bensì molti altri episodi favorevoli ai bianconeri (tra cui un Juventus-Udinese con l’Udinese che fa goal e il pallone entra di mezzo metro ma l’arbitro non lo vede) che sommati avrebbero certamente potuto cambiare il corso degli eventi.

Invece ormai aleggia nell’aria un sentimento in base a cui Calciopoli ha dimostrato che l’Inter non vinceva perché il sistema glielo impediva e tutti (specie i media principali) sembrano condividerlo.

Ci si dimentica di dire che dal 1995 (anno in cui Moratti acquistò l’Inter) al 2006 (anno in cui scoppiò Calciopoli) il club nerazzurro si è messo solamente due volte in condizione di vincere il campionato (nel 1998, anno del rigore di Ronaldo e nel 2002, quando fu lei a perderlo in maniera ridicola a Roma contro la Lazio già in vacanza) mentre negli altri anni si posizionava con distacchi abissali dalla prima in classifica. Solo colpa del sistema?

Che ci fosse qualche stortura è palese, come è palese che Moggi, direttore sportivo della società più importante d’Italia e controllore tramite il figlio di gran parte delle procure dei calciatori qualche influenza ce l’avesse. Ministri che gli telefonavano per salvare la propria squadra dalla C, finanzieri che gli chiedevano di intercedere per una promozione  erano segni tangibili di un potere non comune. E’ altresì palese che Galliani, assommando presidenza di Lega e poltrona di amministratore delegato del Milan sotto la regia non del Monnezza, ma di Berlusconi, in quanto a potere non avesse nulla da invidiargli.

Però usare queste scuse per dire che non si vince non rende servizio alla verità.

Avere un arbitraggio favorevole può essere decisivo, è indubbio, ma per vincere lo scudetto dal 2004 in Italia si sta dimostrando più decisivo  avere Ibrahimovic centravanti.

Gli arbitri avranno influito sugli insuccessi dell’Inter, ma acquistare Sforza quando nello stesso anno c’è chi ha acquistato Zidane (spendendo meno!!), possibile che non abbia influito?

 

 

 

Rigore è quando arbitro fischia (V. Boskov)ultima modifica: 2011-04-26T23:36:00+02:00da stefanobosca
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