Lo Special One

mourinho.jpgIn quasi due anni e mezzo di blog ho affrontato molti argomenti, tra cui anche il calcio.

Sebbene abbia più volte affrontato questo campo, non mi sono mai soffermato su un personaggio, anzi il personaggio: Josè Mourinho.

La mia è stata una scelta voluta, giacché ne parlavano già tutti e io ho preferito spostare l’attenzione su altre cose ed altri personaggi.

Dopo lo scorso sabato sera però, non posso non dedicare un post a quest’uomo.

Mourinho ha compiuto una vera e propria impresa, vincendo scudetto, coppa Italia e champions nello stesso anno e per questo merita complimenti ed elogi incondizionati.

L’Inter lo aveva messo sotto contratto allo scopo di vincere anche in Europa e lui ha raggiunto l’obiettivo vincendo e convincendo, con una squadra eccezionale che lui ha costruito, dimostrando di essere veramente “speciale”.

In 2 anni ha commesso un solo errore a livello tecnico: l’acquisto di Quaresma, ma siamo certi che Moratti e i suoi tifosi gliel’hanno perdonato dopo la travolgente stagione di quest’anno.

Onore ed ode al Mourinho allenatore, ma penso che 2 parole le meritino anche il Mourinho  comunicatore, per ciò che in questo periodo ha fatto ed ha rappresentato a livello mediatico.

Il tecnico portoghese, è innegabile, è stato uno strepitoso showman, con i suoi proclami, le sue polemiche, a volte giuste a volte fuori luogo e ritengo che il circo domenicale del nostro calcio per questo lo rimpiangerà.

Egli infatti con una battuta (giusta o errata che fosse) dava materiale per una settimana ai giornalisti italiani, i quali non aspettavano altro.

Dietro quest’ atteggiamento può darsi che ci fosse un disegno preciso dello “Special One”, il quale sapeva che ogni sua dichiarazione sarebbe stata amplificata.

Sapeva però anche, che se i giornali e i giornalisti parlavano di lui, avrebbero lasciato in pace la squadra, che avrebbe così potuto lavorare tranquillamente senza avere i riflettori puntati addosso, perché erano già puntati su di lui (l’unico che ha cercato di rovinare tutto è stato paradossalmente Balotelli, ma non ci è riuscito poiché Mou sapeva di essere più forte come posizione).

In questo senso come ha preparato la finale di Madrid è stato un capolavoro. Tutti infatti a parlare della sua trattativa con il Real e non di che modulo avrebbe usato piuttosto che sapere chi avrebbe schierato.

Credo che dietro alle sue polemiche ci sia stato questo disegno.

Il tecnico portoghese è un uomo intelligente e da uomo intelligente ha capito che questo è il paese del processo di Biscardi e si è adeguato.

Quando era in Inghilterra, si comportava infatti in maniera differente perché sapeva che là il sistema mediatico era lontano anni luce da quello italiano, dove per essere un giornalista sportivo apprezzato devi andare ad urlare da Biscardi di moviola e fuorigioco ma non ti devi occupare di doping, partite truccate, episodi misteriosi.

Non si spiega se no che giornalisti come Oliviero Beha, che ha cercato di scoperchiare scandali come quello del Totonero 1980 o della combine di Italia-Camerun del 1982, come Paolo Ziliani, che ha raccontato la verità dell’illecito di Genoa-Inter del 1983 nel suo libro “Non si fanno queste cose a cinque minuti dalla fine”, come Fabrizio Calzia e Massimiliano Castellani che hanno raccontato nel loro commovente “Palla Avvelenata” le numerose e tragiche morti sospette del calcio italiano, siano tenuti ai margini del mondo del calcio.

Mourinho questo l’aveva già capito appena arrivato in Italia, perciò si è adeguato (a volte anche con fastidio, secondo me) al livello culturale del calcio italiano, pur facendo in modo di restarne comunque al di sopra (e questa, oltre a quelle sul campo, è stata un’altra sua  vittoria).

In questo suo adeguarsi ha commesso secondo me un solo grande errore, offendere una delle poche persone per bene e come lui al di sopra del livello culturale del calcio nostrano: Claudio Ranieri, il quale per altro non l’ha mai offeso.

Sarebbe bello se prima di andarsene il tecnico di Setubal gli chiedesse scusa.

 

 

Lo Special Oneultima modifica: 2010-05-26T20:50:00+02:00da stefanobosca
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