Ho detto liberi di sfotterci, non di menare!

Circa 2 settimane fa ho scritto riguardo all’esagerazione nel condannare il gesto di Totti a fine derby asserendo che, dopo tutto, nel mondo del calcio, dominato dall’ipocrisia e dal marciume morale, non è il caso di scandalizzarsi di fronte a qualche sfottò.

Qualcuno ha detto che il gesto di Totti poteva essere fonte di una reazione violenta da parte dei tifosi avversari e che quindi andava sanzionato, io continuo a pensare che per gli ultras violenti ogni scusa è buona per far casino e che se non c’era il gesto di Totti ne trovavano un’altra (nel 2004 non c’era stato nessun gesto, nessun sfottò, ma di fatto le curve dell’olimpico impedirono che si giocasse il derby).

Sono passate 2 settimane ed ecco che Totti si smentisce da solo, autocondannandosi con un gesto che è indiscutibilmente osceno ed antisportivo.

Chi ha visto mercoledì sera Roma-Inter di coppa italia e chi ha letto i giornali in questi giorni avrà sentito parlare del brutto calcio di reazione infilato dal “Pupone” a Balotelli.

Questo sì, un gesto pericoloso che può ulteriormente aizzare gli animi magari già bollenti degli ultras.

Finché ci si sfotte, credo che non ci siano problemi, quando però ci si mena i problemi ci sono, specie se a farlo sono coloro che devono dar l’esempio.

Per questo inviterei gli “addetti ai lavori” del calcio, non solo Totti, a farsi un bell’esame di coscienza.

Come pretendere infatti, di fronte a simili gesti, che i tifosi delle squadre siano migliori dei calciatori che si comportano come il numero 10 giallorosso mercoledì scorso, di  calciatori (la maggioranza…) che simulano, cercando di imbrogliare arbitro ed avversari, pur di avere un rigore o una punizione a favore, tanto nessuno li penalizza? Come sperare che i tifosi siano migliori di dirigenti, allenatori e calciatori pronti a ricorrere al doping pur di vincere, pronti a falsificare bilanci e a trovare sistemi subdoli pur di non pagare debiti (rimanendo rigorosamente impuniti), quando invece l’uomo della strada che si dimentica per una volta di pagare la bolletta della luce rischia che gli stacchino subito tutti i fili?

Perciò è ora, ribadisco, che nel mondo del calcio  si facciano un bell’esame di coscienza un po’ tutti, non solo Totti.

Concludo con una considerazione.

Su questa vicenda hanno detto la loro in tanti,  persino Napolitano.

Vorrei invitare il presidente della Repubblica ad intervenire con altrettanta sollecitudine su questioni più importanti, magari tirando le orecchie a ministri che si fanno pagare gli appartamenti in nero dagli appaltatori dei loro  ministeri.

 

Ho detto liberi di sfotterci, non di menare!ultima modifica: 2010-05-09T11:57:00+02:00da stefanobosca
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