LIBERI DI SFOTTERCI!

ROMA – Il giudice sportivo ha comminato un’ammenda di 20 mila euro al capitano della Roma, Francesco Totti per il gesto dei pollici rivolti verso il basso al termine del derby Lazio-Roma di domenica scorsa (www.repubblica.it).

Da appassionato di calcio commento questa notizia in una sola maniera: fa vomitare!!

Questa sentenza, figlia tra l’altro di un atteggiamento dei media schifoso nei confronti di Totti (hanno deplorato ripetutamente il suo gesto, facendolo passare per istigazione alla violenza, siamo veramente alla follia….), sintetizza a mio modo di vedere quanto sia vergognosa l’ipocrisia del calcio di oggi.

Come si fa a paragonare una persona che si cimenta in un classico sfottò a gente che si mena con spranghe e coltelli per una partita?

Chi fa questo paragone è clamorosamente in malafede.

Il calcio di oggi è pieno di ipocrisie e di marciume.

La nuova piega che sta prendendo il processo di Napoli a Moggi ne è un esempio.

Come è possibile credere a gente che vuole convincerci che le uniche telefonate rilevanti erano quelle che faceva Moggi, scartando quelle degli altri dirigenti per principio? Che vuole convincerci che era penalmente rilevante sapere che il figlio di Moggi ha fatto una cosa che qualsiasi uomo sognerebbe, ovvero portare a cena Ilaria D’Amico?

Il sistema calcio, pianeta da me già esplorato in precedenza sul blog, è ancora oggi un pesce che puzza dalla testa, con le sue morti per doping (se a Totti hanno dato 20000 euro di multa per una cosa del genere, a Mazzone, che d’accordo coi medici della Fiorentina, ha bombardato di medicinali Bruno Beatrice, facendolo morire a soli 39 anni cosa bisogna dare?), gli scandalosi decreti spalmadebiti e le tante, troppe partite accomodate su cui non si è mai voluto far luce.

Per fortuna ci sono ancora i tifosi. Non quelli che sfasciano gli stadi, ma quelli che soffrono, gioiscono, a volte piangono per la propria squadra, che vivono il calcio come una passione e come un divertimento.

Nel divertimento entra anche a pieno diritto lo sfottò al tifoso avversario (sempre che questo non sfoci nell’offesa, altrimenti non è più tale).

Per questo chi multa Totti è un ignorante.

Ignorante perché ignora che, da che mondo e mondo, i tifosi gioiscono sì per le vittorie della propria squadra, ma anche per le sconfitte dei rivali (qual è quel romanista che non godrebbe nel vedere la Lazio in b?).

Io ero bambino quando la “mia” Juve venne sconfitta in finale di Coppa dei Campioni dall’Amburgo.

Non ricordo tifosi del Toro, ma anche delle altre squadre,  tristi per quella sconfitta.

Così come non ricordo juventini tristi nel vedere il Toro perdere la finale di UEFA con l’Ajax nel 1992.

Non ricordo interisti tristi nel vedere il Milan retrocedere 2 volte in serie b all’inizio degli anni ’80.

Coloro che godevano (e godono) delle disgrazie degli avversari non erano persone malsane, violente, semplicemente tifosi.

Chi dice “Ah, ma io sono juventino, ma se la Juve non gioca tengo il Toro” o non è un tifoso o è un ipocrita, perché è come se dicesse io voto Berlusconi ma se i comunisti prendessero il potere sarei contento.

Lo sfottò di Totti perciò ci sta eccome, come vorremmo che gli sfottò fossero l’unico problema del calcio.

Chiudo dedicando un pensiero ad una persona che da sei anni non c’è più.

Un tifoso. Un tifoso vero, una persona verso cui nutro ancora oggi un grande affetto, il mitico Luciano Cocino, con cui, sebbene ci fosse  differenza di età, ci sfottevamo reciprocamente, lui del Toro, io della Juve.

Il mio cavallo di battaglia era, durante le partite di Champions League che vedevano impegnata la Juventus, chiedergli dove invece giocasse il Toro, che la Champions se la sognava, provocando in lui un’immancabile reazione (mai antipatica o sopra le righe).

Purtroppo il destino non gli ha permesso di prendersi una colossale rivincita nei miei confronti  quando la Juve nel 2006 è finita in serie b.

Com’erano belli quei battibecchi, e com’è bello lo sfottò quando è sano, perciò dico agli “addetti ai lavori” del calcio: non toglieteci il gusto di sfotterci l’un l’altro, è ancora una delle poche cose per cui vale la pena seguire questo sport, preoccupatevi di cose più serie.

 

LIBERI DI SFOTTERCI!ultima modifica: 2010-04-20T15:45:00+02:00da stefanobosca
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2 pensieri su “LIBERI DI SFOTTERCI!

  1. Sono d’accordo con te; la federazione cerca di contenere la violenza nel calcio con interventi che invece di placare gli animi, li esaltano. Sono convinto che ai tifosi della Roma e a Totti in particolare, questa decisione ha provocato sdegno, non per la multa, quanto per il fatto che la Federazione chiude gli occhi su tanti fattacci.
    Il gesto di Totti è da considerare al pari di quelli che scoprono le magliette con scritte satiriche, con gli striscioni di evidenti scritte di carattere goliardico, di sfottò verso la squadra avversaria.
    E soprattutto non dovevano dimenticare che era il derby.
    Ciao Stefano, grazie per le segnalazioni.

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