Sinistra: squadra che perde ma non cambia….

 

Oggi dopo un po’ di tempo riprendo a scrivere sul mio blog.

Nel farlo voglio affrontare il risultato delle elezioni regionali e le sue conseguenze.

Un dato pare ormai incontrovertibile: finché a sinistra c’è questa classe dirigente, Berlusconi può dormire sonni tranquilli.

Avessi sentito uno a sinistra (a parte, va detto, Di Pietro) fare un’analisi realistica dello stato in cui si trova l’opposizione.

Bersani addirittura è sembrato, dalle dichiarazioni che ha rilasciato, contento del risultato.

Come fa ad essere contento nel vedere la Lega avanzare nelle tradizionali roccaforti della sinistra? Come fa ad essere soddisfatto di aver perso la presidenza della Regione Piemonte e della Regione Campania?

Lo sa solo lui.

Per il Piemonte addirittura ha dato la causa a Grillo, asserendo che se i voti dati al movimento del comico genovese fossero andati al PD, la Bresso ce l’avrebbe fatta.

Conti alla mano è vero, ma è altrettanto vero che Bersani e i politici del centro-sinistra dovrebbero domandarsi perché 80000 persone in Piemonte hanno preferito votare il movimento di Grillo e non loro.

Se lo facessero, capirebbero che quegli 80000 non sono ebeti, ma persone a cui Grillo parla di temi come l’ambiente, l’ecologia, l’energia, la sanità, la scuola, la medicina. Temi concreti che la sinistra sembra aver smesso di affrontare, perché troppo impegnata a cercare di sedersi nelle stanze dei bottoni, nei consigli di amministrazioni delle banche, nei cosiddetti salotti buoni e a fare finte crociate moralistiche contro le “avventure sessuali” di Berlusconi (quando i fatti hanno dimostrato che da questo punto di vista dovrebbe guardare in casa propria).

Da tempo la sinistra non è più tale, perché ha perduto la sua missione originaria, cioè quella di combattere gli abusi e i privilegi.

Nelle parole dei leader del centro-sinistra si nota poca chiarezza, per questo un partito come la Lega, ad esempio, guadagna sempre più punti.

Potrà piacere o no, è innegabile però che con l’elettorato il partito di Bossi è chiaro e lo è pure nell’esporre i suoi punti (anche se nel farlo manca ogni tanto di diplomazia, ma questo è un altro discorso), forse anche per questo sta aumentando il proprio consenso e senza volerlo  sta riuscendo in un’impresa vera e propria: essere partito di lotta e di governo contemporaneamente.

Fino a quando i politici dell’opposizione non si renderanno conto dei propri sbagli e continueranno a considerarsi infallibili, bollando gli elettori che votano Berlusconi e Bossi degli ignoranti, quelli che votano Grillo degli eretici, quelli che votano UDC furbi se Casini decide di stare con loro, stupidi se decide di appoggiare Berlusconi, per il centro sinistra saranno dolori.

Io ho però i miei dubbi che si presteranno ad un siffatto bagno di umiltà…..

Del resto cosa aspettarsi da politici che possedevano in casa un leader che era riuscito a sconfiggere Berlusconi (e per ben 2 volte), ovvero Romano Prodi, e invece di tenerselo stretto lo hanno silurato?

Sinistra: squadra che perde ma non cambia….ultima modifica: 2010-04-07T17:26:00+02:00da stefanobosca
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