Il vergognoso silenzio sulla Telecom e sulle sue intercettazioni illegali

 

Nei giorni scorsi ho letto sul sito www.ju29.ro.com, che la mia dichiarata fede juventina mi spinge a visitare, una notizia molto interessante non solo per quanto concerne il calcio (di cui il sito citato si occupa per ragioni facilmente comprensibili), ma la vita del nostro paese in generale.

La Pirelli e la Telecom al processo per le intercettazioni abusive hanno deciso di patteggiare.

Il fatto che i vertici di queste due aziende abbiano optato per questa scelta può avere solo una spiegazione: evitare guai peggiori. Se fossero  state sicure di avere ragione e di non temere nulla, sarebbero infatti andate avanti fino alla fine, invece di scucire in favore dei Ministeri parti lese  100.000 euro di profitto del reato, 400.000 di sanzione pecuniaria, 750.000 a titolo di risarcimento del danno.

Ora, vi sembra normale che una notizia del genere a darla sia un sito che si occupa di calcio?

Stiamo parlando del fatto che una delle società più influenti del paese ha spiato illegalmente politici (secondo voi a che proposito si spiavano i ministeri?), personaggi del mondo dello spettacolo, gente comune, facendosi propri fatti che invece erano altrui e tali sarebbero dovuti rimanere.

A questo va aggiunto un risvolto nettamente più inquietante, la morte del responsabile del sistema radar Telecom: Adamo Bove. Ancora oggi i suoi famigliari ed amici sostengono sicuri che Bove non si è suicidato e che dietro a questa morte ci siano parecchie cose da chiarire.

Quello Telecom è per queste ragioni uno dei più grandi e disgustosi scandali di spionaggio mai esistiti, eppure a parlarne è solo un sito di tifosi juventini, ci fosse stato un tg o un quotidiano che si è soffermato sull’argomento (l’unico a parlarne è stato Marco Travaglio sul blog di Beppe Grillo).

Controllata con appena  lo 0,8% dalla Pirelli (e dunque da  Tronchetti Provera), piena di debiti, la Telecom era stata privatizzata proprio perché si era detto che così facendo sarebbe stata gestita meglio e sarebbe stata depoliticizzata, non essendo più in mani statali.

Invece in questi anni ha cambiato parecchi azionisti ma è andata di male in peggio, tanto che quando nel 2006 Romano Prodi tornò al governo, un suo collaboratore, Angelo Rovati, aveva proposto, visto il disastro in cui la Telecom si trovava (e si trova tuttora) e visto che comunque quello che svolge la Telecom dopo tutto è sempre un servizio pubblico, di fare entrare nuovamente nella gestione della società lo stato, almeno per cercare di limitare i danni.

Rovati, persona perbene, ha dovuto rassegnare le dimissioni, beccarsi critiche ed essere spernacchiato da chiunque, semplicemente per aver avanzato quella che all’epoca poteva essere una soluzione sensata. Perché infatti continuare con una dirigenza che aveva preso una società tutto sommato sana, portandola ad essere la società più indebitata d’Europa?

Toccare gli interessi dei poteri forti ha fatto sì che Rovati e la sua proposta diventassero un ricordo.

Avanti quindi con chi spiava illegalmente migliaia di cittadini, attività di cui tutti sapevano in Telecom, tranne Tronchetti Provera, che per questo è stato ribattezzato da Travaglio Tronchetti Dov’era.

Dov’era infatti il principale azionista di Telecom, quando queste illecite intercettazioni venivano commesse?

I giornali e le tv si guardano bene dall’affrontare questo spinoso argomento, preferiscono infatti parlare dei problemi di Morgan.

Vi sembra normale che in questi giorni giornali e tv parlino in continuazione dell’esclusione di un cantante dal Festival di Sanremo per i suoi problemi di droga e non del fatto che, due delle aziende più influenti e potenti d’Italia, abbiano patteggiato per aver intercettato illegalmente migliaia di persone?

Anche in questo caso viene spontaneo chiedersi: che razza di informazione abbiamo in Italia?

Il vergognoso silenzio sulla Telecom e sulle sue intercettazioni illegaliultima modifica: 2010-02-04T22:01:00+01:00da stefanobosca
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2 pensieri su “Il vergognoso silenzio sulla Telecom e sulle sue intercettazioni illegali

  1. telecom, ovvero comunicazione, il problema come tutte le società telefoniche è quello del controllo militare delle comunicazioni, reti radio, mica solo televisive i internet, ogni comunicazione da paesi come come libia ecc passa per le reti telecom, ecco perchè nessuno ma proprio nessuno potrà mai ne sanare economicamente ne eticamente telcom, è un aipotesi ma potrebbe essere anche vera

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