Eto’o: la celebrità ha un prezzo….

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Questa settimana sono rimasto colpito da una vicenda rivelata da Striscia la notizia.

Il Natale si sta avvicinando e il noto tg satirico ha sollevato un caso umano molto toccante: quello della figlia del calciatore dell’Inter Samuel Eto’o, che ha sette anni e che non ha mai parlato con suo padre, che evidentemente di lei non ne vuole sapere granché.

Striscia ha sollevato un polverone, attività in cui è maestra (non lo dico in senso dispregiativo, sia chiaro), cercando di mostrare un videomessaggio della piccola bambina al padre, il quale di fronte all’insistenza di Staffelli (inviato di Striscia) se n’è andato evitando di parlare.

Chiaramente dal giorno dopo sono immediatamente partiti i commenti e le opinioni su questa vicenda.

Qualcuno ha affermato che Striscia ha fatto bene, perché ha reso noto il disagio della bambina, che non ha mai ricevuto un abbraccio dal padre, qualcuno ha detto che ha fatto male, perché ha leso la privacy di Eto’o, sollevando un caso che appartiene alla sfera privata del calciatore africano.

L’Inter ha difeso il suo campione pubblicamente ”Il calciatore Samuel Eto’o, serissimo professionista, e’ stato vittima, nella notte di mercoledì 16 dicembre, di un agguato televisivo  per l’utilizzo strumentale di una vicenda assolutamente privata”, è stato il comunicato della società nerazzurra.

Sul fatto che la vicenda sia privata, non vi è alcun dubbio.

Bisognerebbe ricordarsi però che lo era anche quella di Maradona, quando fu protagonista di un caso analogo negli anni ’80. Eppure ancora oggi c’è chi in quella vicenda ci “inzuppa il pane”, come dicono a Roma.

Lo erano quelle di molti personaggi del cosiddetto star-system, che finivano puntualmente nell’occhio del ciclone quando veniva fuori qualche aspetto oscuro e talvolta imbarazzante della loro vita privata (si pensi, tanto per citarne uno dei più celebri accaduti negli ultimi anni, al caso di Lapo Elkann).

E allora mi chiedo: Eto’o è più bello degli altri?

Quando uno diventa una celebrità ottiene indubbiamente molti vantaggi nell’esserlo.

Si sa però che uno dei pochi svantaggi che comporta (ma sono convinto che molti sarebbero disposti a sopportarlo) è quello che si hanno sempre i riflettori puntati addosso.

Mi sorprende che una società come l’Inter ignori quest’aspetto (o faccia finta di ignorarlo…) e parli addirittura di agguato mediatico nei confronti di Eto’o.

Un personaggio pubblico, in quanto tale è sempre esposto ad un particolare interesse dei mass-media (che contribuiscono notevolmente ad alimentarne il successo), sia quando eccelle nella sua attività sia quando è protagonista di situazioni discutibili, che poi a volte in entrambe i casi l’interesse sia eccessivo è un altro discorso.

Come Eto’o accetta le tv quando mostrano le sue belle giocate, deve accettarle anche quando vanno a frugare nella sua vita.

Se non ci fossero le tv a riprendere i suoi goal, sarebbe sicuro di guadagnare quello che guadagna?

 

Eto’o: la celebrità ha un prezzo….ultima modifica: 2009-12-20T14:09:00+01:00da stefanobosca
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2 pensieri su “Eto’o: la celebrità ha un prezzo….

  1. Pur condividendo il fatto che il personaggio pubblico non può presumere di ricevere solo i vantaggi dalla sua notorietà, e che deve accettare che inevitabilmene molti altri aspetti della sua vita siano di interesse per il pubblico, io considero questa vicenda in particolare di particolarissima delicatezza proprio perchè vi è coinvolta una bambina cui probabilmente è stato suggerito (…io non conosco i dettagli..non ho visto Striscia…) quella modalità di comunicazione con il padre, o perlomeno quelli di Striscia hanno sollecitato la madre a convincere la bimba.
    Ritengo – in generale, nella tv, nei suoi programmi – antipatico, di cattivo gusto, noioso …l’ esibizione di fatti privati, la loro drammatizzazione la vita finta del Grande Fratello, le liti e rappacificazioni e gli amori in diretta e così via ma lì alla fin fine sono coinvolti adulti consenzienti e se il pubblico teleguardante sbava ad assistere da guardone fatti suoi…Adesso si proietta senza alcuna remora la vicenda privatissima di una bimba allo scopo forse non tanto di aiutare la bimba ma di demolire la immagine del papa’…(sara’ poi questo)…del papa’ per quanto insensibile e coi i suoi limiti e difetti finchesivuole.
    Mi viene in mente (magari non c’entra del tutto, è che questa vicenda mi fa arrabbiare) le contumelie che un partito dominante ha gettato contro la strumetalizzazione – diceva – delle vicende del pres.Berlusconi con la giovane di Napoli…strumentalizzazione della vita privata eccetera, quando poi era stato il presid. medesimo che per primo aveva fatto arrivare a CHI le foto della famosa festa di compleanno tra l’altro…
    Be’, questa trasposizione pubblica continua di un privato può correre il rischio di far sì che un domani magari non molto lontano la tv venga usata – ancor piu’ di come gia’ avviene, già adesso – per indicare un reo, un nemico scomodo al potere, eccetera…Avete letto, ricordate il libro Farhenheit 451?…

  2. Carissima Gea, ti ringrazio infinitamente per aver visitato il mio blog.
    Concordo con te quando dici che la vicenda di Eto’o è delicata poiché di mezzo c’è una bimba piccola che rischia seriamente (ed ingiustamente dico io) di essere strumentalizzata.
    Come ho scritto però nel post, tanti anni fa Maradona è stato protagonista di un caso simile e nessuno si è preoccupato in quell’occasione del piccolo Diego jr e della sua sensibilità, così come nessuno si è mai sognato di parlare di attacco mediatico nei confronti del fuoriclasse argentino, sebbene per anni si sia parlato di quella vicenda.
    Questo per ribadire che c’è sempre stato il gusto di intrufolarsi nelle vicende private dei vip da parte dei media, anche quelle più delicate, è inaccettabile far finta di averlo scoperto solo con il caso- Eto’o.
    Non so se striscia abbia fatto bene nel trasmettere l’appello della bambina, ma sono certo che se non l’avesse fatto lei, ci avrebbe pensato qualcun altro, specialmente oggi che con internet l’offerta dell’informazione si è moltiplicata all’inverosimile.
    Non ho letto Farhenheit 451, ma il fatto che in tv e sui giornali ormai la miscela tra pubblico e privato sia all’ordine del giorno è assodato e il caso che tu hai citato ne è un esempio, come assodato è che fondamentalmente a parecchi piaccia conoscere i fatti altrui, specie se gli altrui in questione sono vip (se così non fosse Novella 2000 fallirebbe in una settimana!).
    Sul fatto che i mass-media e dunque anche la tv possano essere usati per indicare un nemico scomodo o più semplicemente per sputtanare qualcuno, ti chiedo: quante volte abbiamo assistito a titoloni sui giornali concernenti persone che venivano accusate di qualcosa e poi, quando l’accusa cadeva, i titoloni o diventavano 2 righe nelle ultime pagine o sparivano del tutto, poiché nel frattempo la vicenda della persona in questione non faceva più notizia?

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