L’Agente Orange e le sue brutali conseguenze

 

 

 

Mercoledì 12 agosto ho letto un interessante articolo di Igor Man su La Stampa (precisamente a pagina 17).

Il pezzo verteva su un argomento  storicamente importantissimo, anche se raramente se ne sente parlare: le tragiche conseguenze dell’uso e dell’abuso dei bombardamenti alla diossina da parte dell’esercito USA in Vietnam.

L’ Agente Orange, ovvero la sostanza che gli americani usarono per disboscare parti della grandi foreste vietnamite, provocò non solo morte e terrore, ma ebbe conseguenze drammatiche sulla popolazione locale.

La prova tangibile sta in un numero che fa rabbrividire: 500000 bambini sono nati disabili e 400000 persone sono morte o state rese disabili in conseguenza ai raid e all’uso sconsiderato dell’ Agente Orange, che alla fine comunque non bastò per piegare i nord-vietnamiti e i vietcong, che riuscirono nel 1975 ad entrare trionfanti in Saigon (capitale del Vietnam del Sud ribattezzata poi Ho- Chi- Minh- City, in onore del capo indiscusso del movimento comunista vietnamita).

Come dicevo precedentemente, di quest’argomento non si parla molto.

Forse perché stride con l’immagine che ci è sempre stata data degli USA, ovvero di un paese  campione di libertà e democrazia.

E’ assolutamente vero che è molto merito degli  USA se noi italiani ci siamo liberati, nel 1945, da una dittatura e da un’occupazione (quella tedesca) cruente ed illiberali.

E’ altrettanto reale che è sempre grazie agli aiuti americani se dopo la guerra è stata costruita un’Italia magari non perfetta, ma sicuramente vivibile rispetto ad alcuni regimi dell’Europa dell’Est.

Certo è che l’America è stata ricompensata potendo fare tutti i suoi comodi nel nostro paese (solo in un caso non riuscì, ovvero quando durante la vicenda dell’Achille Lauro il governo Craxi gli vietò l’uso della base di Sigonella ), ma si sa: nessuno fa mai niente per niente….

Però in Vietnam gli USA si sono resi responsabili di una guerra che la stessa popolazione americana non ha mai condiviso fino in fondo.

L’escalation americana in Indocina, giustificata dalla paura che se il Vietnam fosse diventato in tutto e per tutto un paese comunista, lo sarebbero divenuti anche i paesi vicini del Sud-Est Asiatico, non fu mai digerita in pieno anche dai paesi filo-americani.

Soprattutto perché quella guerra produsse più di 58000 morti statunitensi, che morirono non per la nazione, ma per aiutare un paese che molti di loro non sapevano nemmeno dove si potesse trovare.

L’uso dell’Agente Orange tra l’altro, come scrive pure Man, non ebbe lo scopo che gli strateghi militari americani si erano prefissi, giacchè i vietnamiti del nord proseguirono la loro lotta e le perdite americane e sud-vietnamite non diminuirono di certo.

Oggi le vittime vietnamite del terribile defoliante chiedono risarcimenti (che a 48 anni dal primo lancio di questa sostanza, non hanno ancora visto).

Ci auguriamo che il presidente Obama faccia ciò che deve fare, ovvero aiutare concretamente questa gente.

 

 

 

 

L’Agente Orange e le sue brutali conseguenzeultima modifica: 2009-08-14T15:30:00+02:00da stefanobosca
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