L’inciviltà ormai senza limiti- 3°round

 

Salve a tutti.

Dopo un periodo di assenza oggi riprendo a pubblicare sul mio blog e nel farlo, voglio raccontarvi un altro episodio di inciviltà, da aggiungere alla serie di quelli descritti precedentemente nel blog, di cui sono stato testimone diretto.

Ieri dopo pranzo sono andato al bar a bere un caffè.

Entrando mi sono accorto che era in atto una discussione un po’ accesa (e già questo mi irritava un po’), ma mi sono detto: “Entro, bevo un caffè e poi esco, vorrà dire che non ci andrà molto….”. Peccato che, appena entrato, la barista (sia chiaro, in perfetta buona fede e pacificamente) mi abbia voluto coinvolgere nella discussione ponendomi una domanda (tra l’altro su un argomento sul quale trovo non ci sia granchè da scaldarsi…..) alla quale io ho risposto altrettanto tranquillamente.

Apriti o cielo! Un cliente (con cui, va aggiunto, non ho gran confidenza), senza alcun motivo, ha cominciato ad urlare e a dare del matto a me ed alla barista che, poverina, non sapeva piu’ cosa dire. Tutto questo solo per il motivo che, secondo la mente di costui, io avevo torto.

Io non ho replicato, non perchè io sia un signore, ma perchè come è scritto nel bellissimo libro “La legge di Murphy” di Arthur Bloch, se discuti con un ignorante, la gente potrebbe non capire chi è l’ignorante.

Però sono rimasto amareggiato del fatto che neppure al bar si possa più fare una conversazione civile.

Va detto, per la verità, che è capitato pure a me di fare discussioni accese al bar in passato, ma una volta fatte, finivano lì e ci si chiedeva scusa se si era esagerato, ma raramente si riscontrava mancanza di rispetto.

Oggi non è più così (poiché questo non è l’unico caso di inciviltà al bar a cui ultimamente ho assistito).

Come ho già evidenziato in altri post, si dice che la nostra società sia in continua evoluzione, ma se assistiamo ancora a scene del genere, io ho i miei fondati dubbi che ciò sia vero.

E’ incredibile che andiamo verso il tremila e ci sia ancora gente che è convinta che per aver ragione sia sufficiente urlare più forte.

Non importa quale sia l’argomento, il motto di certa gente è: chi urla di più ha sempre ragione e chi se ne frega se nel farlo, si manca di rispetto al prossimo.

Il guaio è questo che oggi non succede solo nei bar, ma anche in alcuni programmi tv (che per gli urlatori da bar sono modelli da seguire) dove l’educazione dovrebbe prevalere, dato il vasto pubblico a cui essi sono rivolti.

Peccato.

L’inciviltà ormai senza limiti- 3°roundultima modifica: 2009-08-09T15:34:00+02:00da stefanobosca
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