Michael, un povero ragazzo ricco….

 

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 Il 14 dicembre scorso ho scritto due righe (di numero) su Michael Jackson, visibili a tutti sul mio blog nella categoria Pensierini.

Oggi, 28 giugno 2009, mi trovo a dover aggiungere ancora qualcosa riguardo a quel breve post, per un motivo che tutti immagineranno.

Jackson è morto. Milioni di fans lo piangono in tutto il mondo.

Ci ha lasciato in eredità brani e video passati alla storia (Billy Jean e Thriller in particolare hanno rivoluzionato il modo di concepire il video musicale).

Con lui se ne va un simbolo degli anni ’80, gli anni in cui quelli come me sono stati bambini, e credo che musicalmente come tale verrà ricordato.

La sua carriera musicale, iniziata precocemente, giacchè ancora bambino cantava insieme ai suoi fratelli nella band dei Jackson 5, passata alla storia, ha avuto indiscutibilmente un picco all’inizio degli anni ’80 ed è in quell’epoca che è iniziato il suo mito.

Forse (e qui mi ricollego a quanto scritto nel post del 14 dicembre 2008) sembrerà strano scriverlo, sono anche iniziate le sue tribolazioni.

Michael da ragazzino prodigio si è trovato ad essere una star mediatica, un simbolo, ed è probabile che non sia mai riuscito ad assorbire del tutto questo passaggio veloce.

All’improvviso gli sono piovuti sulla testa milioni di dollari e quando è così si sa, scopri di avere un sacco di “amici”, gente che fino a poco tempo prima non ti considera, ma appena hai successo ti sta attaccato come una cozza al proprio guscio.

Così è successo anche a Michael Jackson, cui questa situazione non ha giovato.

Intendiamoci, a livello affaristico ha saputo fare il suo, visto l’immenso patrimonio di cui è proprietario (anche se ultimamente pare ci fossero dei problemi anche da questo punto di vista), ma forse a livello umano lo ha fatto diffidare un po’ di tutti, facendolo piombare in un’immensa solitudine spezzata da colpi di clamore mediatico fatti a volte apposta per lanciare dischi, a volte apposta per rilanciarne l’immagine (il matrimonio buffonata con la figlia di Elvis è del numero) o per far parlare di se’.

Non sto ad affrontare l’argomento dei suoi problemi processuali, peraltro già affrontato nei commenti del post del 14 dicembre con il mio amico Manzo e con la mia amica Connie in maniera abbondante.

La sua assoluzione è stata discussa ed allo stesso tempo discutibile, ma credo che attorno a quella vicenda alla fine aleggino tanti punti interrogativi sia da parte di Jackson che da parte degli accusatori.

Ultimamente era proprio mal ridotto, mi chiedo che cosa potesse spingerlo a conciarsi e a mostrarsi in quella maniera e a voler rinnegare la propria pelle, ma ritengo che solo lui lo sapesse.

Credo che tutto il can-can mediatico che lo circondava alla fine gli abbia fatto perdere quell’equilibrio che è necessario quando si raggiunge la posizione che lui occupava.

Mi si puo’ chiedere: se tutto questo accadeva a lui che era miliardario, un poveraccio che cos’avrebbe dovuto fare?

La constatazione è ineccepibile, però come ho scritto già in altri post (si veda quello dedicato a Marvin Gaye), la mia opinione è che l’animo umano può risultare all’esterno in una certa maniera,  ma nel suo interno fondamentalmente è fragile e questa fragilità può sempre venir fuori da un momento all’altro, sia esso quello di miliardario piuttosto che quello di un barbone.

Sicuramente si parlerà ancora parecchio di Michael Jackson e della sua morte.

Ho appena letto su internet che sul suo decesso si avanzano dubbi e che forse la sua morte non dipenderebbe da infarto.

Come è successo in passato per altre celebrità, la sua morte sembra avvolgersi in un mistero.

Vedremo se in futuro non solo questo mistero, ma anche gli altri legati alla vita di questo grande artista saranno risolti.

Intanto, nell’attesa, ascoltiamoci ancora una volta le sue canzoni….

 

 

Michael, un povero ragazzo ricco….ultima modifica: 2009-06-28T14:43:00+02:00da stefanobosca
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3 pensieri su “Michael, un povero ragazzo ricco….

  1. del suo decesso si parlerà ancora,come si parla ancora di tanti grandi del pop scomparsi prematuramente,uno fra tutti elvis!!!!purtroppo il nostro amico non ha vissuto una vita felice nonstante i soldi accumulati nella sua lunga carriera,è stato comunque sfruttato da un padre padrone e da un circo mediatico che lascia poco spazio alla fantasia!
    Cosa l’abbia spinto a farsi del male fino morire,beh,questo non lo sapremo mai,è sempre stato un infelice e come tale è morto!E’ stato comunque un grande,e su questo credo che nessuno avrà mai niente da ridire!!!!!
    ciao a presto

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