A ciascuno il suo

Un po’ di giorni fa ho letto una notizia che mi ha lasciato quantomeno peplesso: Sergio Cofferati, sindaco di Bologna, è stato condannato dal tribunale del lavoro per aver leso il diritto di sciopero da parte dei lavoratori del Teatro Comunale di Bologna.

Ora, sembra incredibile che colui che è stato per anni alla guida del più grande sindacato italiano (la CGIL) venga condannato per comportamento anti-sindacale. Eppure nell’ Italia di oggi succede pure questo.

Cofferati, che presto concorrerà per un posto al Parlamento Europeo, si è dimenticato dei valori che per anni ha difeso.

Una volta entrato in politica e una volta attaccato il sedere ad una poltrona comoda e ben remunerata si è dimenticato di persone che per anni ha difeso e a cui, in fondo, deve il proprio successo.

Quest’ episodio penso sia emblematico. Mi piacerebbe sapere in quale altro paese un ex sindacalista viene condannato per comportamento anti- sindacale.

E’ l’Italia  di oggi, questa, ci piaccia o no, dove tutti fanno di tutto e non ci sono più ruoli.

Come ho scritto tempo fa nel post dedicato all’onorevole Carlucci, la fine della Prima Repubblica e l’inizio della Seconda hanno fatto sì che all’interno della classe politica italiana dovessero essere imbarcate forze nuove.

Non essendoci in Italia una nuova classe dirigente pronta a sostituire la vecchia, soprattutto a causa della spaventosa gerontocrazia imperante nel nostro paese che di fatto lo ha impedito, si sono cercate nuove figure in campi esterni alla politica.

Allora ecco sindacalisti, imprenditori, giornalisti, uomini di spettacolo, pronti ad essere integrati nelle file dei partiti nati dopo Tangentopoli.

Non stupiamoci se adesso anche veline, letterine e aspiranti miss ambiscono a diventare parlamentari, poichè è sempre una conseguenza di questo fenomeno.

Fenomeno che poi genera i casi alla Cofferati.

Mi domando e vi domando una cosa molto semplice: non sarebbe meglio se ognuno facesse il suo mestiere?

Se i politici facessero i politici, gli imprenditori facessero gli imprenditori, gli operai facessero gli operai, i sindacalisti facessero i sindacalisti, le veline facessero le veline, credo che molte complicazioni sarebbero evitate.

A ciascuno il suoultima modifica: 2009-05-11T15:56:00+02:00da stefanobosca
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