C’era una volta la grande boxe….

E’ di ieri la notizia che ad ottobre Mike Tyon ed Evander Holyfield si incontreranno sul ring per la terza volta (ad Abu Dhabi), dodici anni dopo il match di Las Vegas, che rimarrà nella memoria  in quanto alla terza ripresa “Iron Mike”, stanco del modo scorretto di combattere di Holyfield (nei corpo a corpo aveva colpito con la testa Tyson più di una volta, provocandogli una ferita), si ribellò a modo suo: ovvero staccandogli un pezzo d’orecchio a morsi.

Si parla di una borsa da capogiro per entrambe i pugili (unico e plausibile motivo per cui si ritroveranno ancora sul ring) e c’è da scommettere che a livello mediatico sarà senza dubbio un evento.

Per piacere però non confondiamo tutto questo con la boxe, poichè la “Noble Art” è un’altra cosa e non va confusa con quella che ha tutta l’aria di essere una baracconata.

Dico questo perchè a mio parere già 12 anni fa a Las Vegas ci trovammo ad assistere ad una sorta di baracconata (allora però c’era il titolo mondiale in palio se non altro…), con Holyfield pronto a mettere la testa in avanti nei corpo a corpo e Tyson che ebbe quella violenta reazione passata ala storia, atteggiamenti che con la “Noble Art” non hanno mai avuto a che fare.

Alì e Frazier ad esempio, non si sono  mai potuti vedere, ma mai e poi mai si sarebbero abbandonati a scorrettezze del genere.

Il nuovo match dunque rischia di trasformarsi ancora di più in una buffonata che segna come la boxe stia decadendo sempre più inesorabilmente.

Da anni la boxe è decaduta, lo sanno benissimo tutti quelli che, come  me, negli anni ’80 seguivano gli incontri trasmessi da Canale 5 nell’indimenticabile programma “La Grande Boxe”, con il commento tecnico del grande giornalista Rino Tommasi. Meglio ancora lo sanno  coloro che hanno assistito (ed assistono oggi, grazie a videocassette, filmati di internet, dvd) alle gesta di Joe Louis, Ray Sugar Robinson, Jake La Motta, Rocky Marciano, Muhammad Alì, Joe Frazier, George Foreman e degli altri grandi pugili esistiti prima degli anni ’80.

Certo, anche ai tempi sopra citati esistevano incontri discutibili, con verdetti non da meno, ma l’atmosfera che si respirava nell’assistere ad un match di pugilato era profondamente diversa.

Già allora c’era la figura di Don King, che organizzava gli incontri e manovrava molti pugili, ma la boxe aveva un altro fascino.

Negli anni ’90 si è cominciato a notare un lento degrado, che a mio avviso toccò l’apice quando, nel 1994, George Foreman, ad ormai 46 anni, ritornato sul ring dopo un lungo ritiro, ridivenne incredibilmente campione del mondo. Ai più sembrò di assistere ad una baracconata, cosa che prima raramente si era pensata su un match valevole per il titolo mondiale (forse solo nella  rivincita fra Alì e Liston del 1965 a Lewiston, quando di fronte ad un pugno non irresistibile di Alì, Liston crollò k.o, si ebbe questo sospetto, ma in quel caso pare che l’ombra fosse legata al fatto che Liston, sapendo di avere poche speranze, decise di perdere simulando un k.o, guadagnando lo stesso un sacco di soldi con le scommesse, ma va aggiunto che ancora oggi su tale vicenda siamo nel campo delle supposizioni).

Non so se il motivo di questo degrado sia da ricercare unicamente nel fatto che, essendo la boxe  pericolosa per i danni che può lasciare al fisico ed al cervello, c’ è sempre meno gente disposta a praticarla e di conseguenza è sempre più arduo scovare grandi pugili (che certo non nascono come funghi).

Sicuramente è un fattore più che considerevole, ma forse non il solo, poichè sappiamo tutti come la boxe non sia  l’ unico sport che può causare danni a livello fisico e cerebrale.

Non ci sono dubbi che però negli ultimi anni gli incontri di alto livello siano stati pochissimi.

Basta dire che il più famoso forse, è proprio quello del 1997 a Las Vegas tra Holyfield e Tyson, che non è certo  ricordato per motivazioni tecnico-atletiche.

Per questo penso che allo stato attuale trovo difficile che si possano rinverdire i fasti della “Noble Art” e men che meno dobbiamo aspettarci che a farlo siano Tyson ed Holyfield ad ottobre.

C’era una volta la grande boxe….ultima modifica: 2009-01-28T17:44:00+01:00da stefanobosca
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3 pensieri su “C’era una volta la grande boxe….

  1. Come sempre preciso ed informato … purtroppo credo che oggi conti più l’apparenza che la sostanza, è l’evento che importa alle persone e non il suo contenuto … questo per tante cose e, purtroppo, anche e soprattutto per lo sport …

  2. la boxe è sempre stata intrattenimento. Solo quest’ottica giustifica il morboso interesse che può suscitare un match assurdo e impossibile come il terzo Tyson-Holyfield.
    Tyson è stata una delle più grandi vedette di sempre, ma come pugile è stato grande dal 1985 al 1989. Tutto quello che è venuto dopo è stato solo spettacolo.

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