USA e Cuba: nuovi scenari grazie ad Obama

Nel riagurare a tutti un buon 2009, riprendo l’attività del blog scrivendo su ciò che il mio amico fraterno Paolo Manzo ha pubblicato ieri sul blog di Panorama: i rapporti futuri fra gli USA e l’isola di Cuba. 

E’ da un po’ di tempo che si parla di un allentamento graduale della tensione fra l’isola caraibica e gli States, ma ora, con gli atteggiamenti e le parole di Obama, sembra scontato che qualcosa cambierà.

Come ha scritto il mio amico Manzo, è quasi certo che il nuovo presidente sia intenzionato a togliere l’embargo che colpisce Cuba.

Era ora! Un po’ perchè tanto, ormai grazie alla cooperazione con gli altri stati del Centro-America, veniva aggirato dal regime cubano e un po’ perchè, se in 50 anni non è stato in grado di creare l’effetto desiderato (ovvero l’insurrezione popolare contro il regime castrista), vuol dire che non è servito a nulla se non a far tribolare ancor di più i cubani.

Obama si è reso conto di questo ed ha capito che occorre voltare pagina, basta con l’embargo e tutte quelle manovre che solo più i nostalgici della guerra fredda difendono a spada tratta.

Una cosa però mi pare ovvia: gli americani, qualora togliessero l’embargo, in cambio chiederebbero qualcosa.

Lo sappiamo bene noi italiani, che agli USA dobbiamo essere grati per averci liberato, più di sessant’anni fa,  da una dittatura terribile ed averci fatto vivere in un’ Italia magari non perfetta, con delle evidenti storture all’interno, ma non certo paragonabile ad un regime di fame e di galera. Gli USA ci hanno liberato ma in cambio hanno ottenuto un’influenza sulla nostra politica ancora viva e vegeta.

 Sono convinto che anche in questa situazione nessuno farà niente per niente, quindi occorre aspettare le future mosse di Washington e L’Avana.

Intanto voglio sottolineare come Obama, sebbene sia divenuto presidente da poco, si sia già mosso per cercare di trovare soluzioni riguardo ai problemi nazionali ed internazionali.

Anche in politica interna infatti, ha predisposto un piano per cercare di aiutare la General Motors e le altre grandi aziende americane che stanno vivendo una fase difficilissima.

Ora, sulla bontà di queste scelte si può discutere, ma sul fatto che il presidente si sia immediatamente attivato senza indugiare non si discute.

L’America (come tutto il mondo) sta vivendo una grave crisi e lui non ha reagito come generalmente si reagisce in Italia, ovvero aumentando le sigarette e la benzina, o regalando le aziende statali come l’Alitalia ad un gruppo di speculatori, ma  con l’intenzione  di fare politica seriamente.

Se ci riuscirà è ancora da vedere, ma ancora una volta mi viene spontaneo applaudire quest’uomo.

USA e Cuba: nuovi scenari grazie ad Obamaultima modifica: 2009-01-03T11:53:00+01:00da stefanobosca
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2 pensieri su “USA e Cuba: nuovi scenari grazie ad Obama

  1. certamente nessuno farà niente per niente,l’america non abbasserà le ali per mero spirito di bontà,tuttavia confido nella giovane età di questo presidente che mi auguro sia più lungimirante dei suoi vecchi predecessori!!!!Ci auguriamo tutti che faccia bene,anche perchè lui non è solo il presidente degli stati uniti d’america,ma qualcosa di più,e Bush con le sue scelte sconsiderate l’ha dimostrato a tutto il mondo!!!!

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