L’inciviltà ormai senza limiti- 2° round

Voglio raccontarvi un episodio che mi è successo questa mattina, che in qualche maniera tende a confermare ciò che un po’ di tempo fa ho scritto nel post L’inciviltà ormai senza limiti.

Questa mattina sono andato a comprare il pane.

Appena entrato nel negozio faccio quello che fanno tutti, ovvero attendo  il mio turno.

Quando questo è arrivato, la proprietaria mi stava servendo (avevo un paio di commissioni da fare), quando entra una signora e mi chiede se posso farla passare un attimo usando le seguenti parole (in dialetto): “Scusi, mi fa passare, devo ritirare solo il sacchetto del pane che mi è già stato preparato, sà, è per non fare aspettare mio marito in macchina, grazie nè!”.

Io ovviamente acconsento, quando la signora, appena ritirato il sacchetto, dice (sempre in dialetto): “Già che ci sono, prendo anche una fetta di gorgonzola!”. La proprietaria allora, gentilmente risponde: “Veramente prima c’è il signore che stavo servendo”, ma la signora prontamente ribatte: “Si, ma tanto lui può aspettare che ha tempo!”.

Ora, c’erano 2 strade, la prima era mandare la signora a cagare, se lo sarebbe ampiamente meritato.

La seconda era fare finta di niente, visto che si trattava di una signora anziana.

Io ho optato per la seconda, visto che mi ritengo più educato.

Ma è ovvio che non tutti possano avere la mia reazione, infatti se al mio posto ci fosse stato un altro magari sarebbe scoppiata una lite, e per cosa?

Perchè nel terzo millennio, al mondo c’è gente che non è in grado di comprendere di aspettare il proprio turno?

Non contenta, dopo essere stata servita, la signora stava quasi per fare salotto, visto che ha cominciato a chiacchierare con la proprietaria (dunque tutta quella fretta dov’era finita?), la quale invece ha un po’ glissato continuando a servirmi.

Dunque, ecco un’altra persona facente parte di quella categoria dei furbetti (anche se più che furbetti sono maleducati!), che se ne fregano degli altri e che non capiscono che al mondo non ci stanno solo loro.

Ma si può essere così?

Evidentemente si può, perchè chissà quanta gente c’è come quella signora…

Questa signora è della stessa pasta di quell’uomo protagonista dell’ altro post sull’inciviltà (colui che fottendosene, aveva fumato in ascensore).

Gente che è convinta come ho già detto di essere sola al mondo ed è convinta che gli altri siano tutti gonzi.

Certo è che è incredibile che nella nostra epoca succedano ancora queste scene, mi domando a cosa serva ossessivamente ricercare la continua evoluzione, il progresso, se poi nella vita di tutti i giorni c’è gente  che non è neppure in stato di attendere il proprio turno in un negozio….

Come ho sostenuto già in altri post, non è un caso che questa sia l’Italia dei furbetti del quartierino.

L’inciviltà ormai senza limiti- 2° roundultima modifica: 2008-12-15T23:11:00+01:00da stefanobosca
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3 pensieri su “L’inciviltà ormai senza limiti- 2° round

  1. Grr l’ho già visto questo film, giusto l’altro giorno al supermercato!!!!c’era una coda pazzesca,io con 3 pezzi in mano,arriva una signora sulla sessantina,senza pensarci un attimo schiva i carrelli in coda,e notare,nessuno le dice niente,mi si affianca,e con un ghigno mi dice:”tanto lei mi fa passare no?ho solo queste 4 cose!!!”GRRRRR io le ho risposto,e mi sono davvero meravigliata di me stessa:”NO”,è rimasta lì come una cozza,scocciata e meravigliata della risposta!!!!!!Ma ti rendi conto?mah ciaooooo

  2. Caro Esteban,
    oramai tutti hanno fretta anche se non sanno perché. La signora è una poveraccia, tu un signore. Il problema è che oramai l’Italia è dominata dai poveracci e i signori sono una razza in via d’estinzione. Prometti che la prossima volta la mandi a cagare e le impedisci di saltare la fila con le seguenti parole: “No signora, mi spiace, ma ho un elettrodo sulla supercazzola del comodino nucleare della mia magione che è conditio sine qua non che io debba testé regolare”. Vedrai che non dirà nulla… 😉

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