L’indulto, Ricucci e l’Italia

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E’ di oggi la notizia che Stefano Ricucci, l’immobiliarista che nell’ estate del 2005 monopolizzò l’attenzione mediatica  per le sue gesta, ha patteggiato 3 anni di carcere per le accuse che gli erano state mosse (corruzione, aggiotaggio, appropriazione indebita).

Naturalmente, per effetto della legge sull’indulto, Ricucci non farà un solo giorno di galera.

Ricordo come 3 anni fa la tentata scalata al Corriere della Sera, lo scandalo della scalata all’Antonveneta (tutti fatti in cui Ricucci ha ricoperto un ruolo non certo secondario) tennero occupata l’attenzione di migliaia di italiani.

Ricordo pure come le avventure di colui che è stato definito un “Lanzichenecco della Finanza” (anche se lui seraficamente ha risposto: “Aò, lanzichenecco a me nun me lo dite perchè io me trombo la Falchi!”), erano in bella mostra su tutte le prime pagine dei principali quotidiani e telegiornali italiani.

Ora, a parte il fatto che in qualsiasi altro paese chiunque si azzardi a manipolare e a falsare la borsa la galera la farebbe sul serio (i manager che a metà degli anni ’80 fecero una cosa simile a Wall Street vennero spediti al fresco per un bel po’di tempo), visto che si tratta di un reato gravissimo, trovo vergognoso che i media, che 3 anni fa dedicavano al caso-Ricucci toni piuttosto elevati, abbiano dato la notizia del suo patteggiamento in tutt’altra maniera.

Certo, perchè dovrebbero spiegare che l’immobiliarista romano è stato salvato dalla galera proprio per effetto di una legge voluta da un ampio settore del Parlamento (l’indulto è stato votato da tutto il centro-sinistra, ad eccezione dell’Italia dei Valori e da una parte del centro- destra, escluse Lega e AN), in cui sedevano molti dei politici che Ricucci frequentava e con cui concludeva affari.

Dovrebbero altresì spiegare che l’indulto non è stato solo manna dal cielo per Ricucci, ma pure per diversi politici di ambedue gli schieramenti, che hanno così trovato la maniera per risovere i problemi loro (e quelli di molti amici).

L’effetto collaterale (devastante) però lo stiamo pagando e continueremo a pagarlo noi, poichè per salvare loro stessi i politici hanno dovuto per forza applicare l’indulto per molti delinquenti comuni (se si fa una legge questa assume valenza per tutti), che appena usciti di prigione sono tornati subito a rinforzare l’esercito della criminalità e a fare danni.  Facile immaginare che a  farne maggiormente le spese, tanto per cambiare, sono (e saranno)  i cittadini comuni nella vita di tutti i giorni.

Per quanto riguarda Ricucci, a me ha sempre dato l’impressione di uno coinvolto in affari più grossi di lui e forse, alla fine, buona parte delle colpe che gli vengono attribuite sono da attribuire anche al sistema che lo ha generato.

Ricucci è il prodotto del capitalismo italiano, un capitalismo in crisi, sregolato ed instabile.

Come avevo sottolineato mesi fa in uno dei miei primi post (per l’esattezza il post 16 gennaio 1920), se Guido Rossi, non l’ultimo degli imbecilli, ma uno che da decenni frequenta le principali stanze della finanza italiana, ha definito la borsa italiana “la Chicago degli anni’20”, ci sarà un perchè?

 

L’indulto, Ricucci e l’Italiaultima modifica: 2008-12-11T00:15:00+01:00da stefanobosca
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5 pensieri su “L’indulto, Ricucci e l’Italia

  1. credo si sia detto tutto a proposito della cazzata del secolo chiamata indulto!!!Giusto oggi seguivo un servizio su quel rom che ha ammazzato 4 ragazzini mettendoli sotto con la macchina(il poverino guidava ubriaco)!!!La cassazione gli ha dato 6 anni,facendo due rapidi calcoli elementari credo che il verme passerà in galera non più di due anni,non male per uno che sta a babbo morto sul groppone del nostro paese!!!Scusa lo sfogo,ma è il caso che si facciano leggi più severe x chi toglie la vita alla gente senza neppure chiedere scusa!!!

  2. Ciao Connie. Innanzitutto grazie mille per aver visitato il blog.
    Ti ringrazio inoltre per aver usato questo spazio per esprimere la tua opinione sul tema dell’indulto.
    Non vi è dubbio che siano necessarie leggi più severe, su questo non ci piove.
    Il problema è che, come ho scritto nel post, il potere di legiferare è in mano a coloro che hanno voluto l’indulto affinchè venisse applicato, in quanto le leggi più severe nuocerebbero in primis a loro.
    Perciò sono scettico sul fatto che qualcosa cambi a livello politico su questo argomento, anche se sarebbe bello.
    Saluti,
    Stefano

  3. ciao stefano,certo che è scritto con passione,come si fa a star zitti di fronte ad una simile idiozia!!!!Di problemi ce ne sono a centinaia nel nostro paese,ma crearne di nuovi mi pare assurdo!!!Una cosa che mi chiedo da tempo è per esempio questa:perchè le proprietà sequestrate ai mafiosi non vengono mai messe a disposizione del paese?Di tante ville messe sotto sequestro non ho mai avuto il piacere di vederne una “regalata”a qualche associazione onlus,perchè?Perchè lasciano marcire auto ed altri mezzi che potrebbero essere messi a disposizione della Croce rossa?mmm mistero!
    Ti metto fra i miei preferiti così passo a trovarti per fare 2 chiacchiere!!!

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