Addio, Paul

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Ci ha lasciato.

L’altro giorno, a 83 anni, si è spento Paul Newman.

Se n’è andato decidendo di morire in famiglia, a casa, lontano dai riflettori.

Su quest’artista straordinario è già stato scritto e detto tanto, la sua morte è stata giustamente annunciata da tutti i mezzi di informazione, dunque cosa potrei dire ancora?

Effettivamente, è dura trovare nuove parole.

Indubbiamente è stato un grande attore, dotato di  grandi capacità (oltre che di un indiscutibile fascino).

Due premi Oscar, uno alla carriera uno come miglior attore protagonista per Il colore dei soldi, che lo vide, a distanza di molti anni, reinterpretare quello che forse è stato il suo personaggio più famoso, quell’ Eddie Felson (già interpretato nel film  Lo spaccone, per quei pochi che non lo sapessero), giocatore di biliardo che dopo parecchi anni, prendeva sotto la sua guida un ragazzo promettente (impersonato da Tom Cruise) che ricordava negli atteggiamenti  Felson da giovane.

Io di Paul Newman attore ho apprezzato diversi film, ma se proprio devo esprimere un giudizio, il mio preferito resta La Stangata, in cui recita  con l’amico Robert Redford, dove interpreta un truffatore caduto in disgrazia che cerca (e trova) il colpo per risollevarsi.

Quel film per me rimane un capolavoro.

Di Paul Newman uomo è stato detto anche parecchio, dalla sua passione per le macchine e le corse, ai suoi due matrimoni, alla drammatica morte del figlio fino alle sue attività benefiche.

Certamente con lui non se ne vanno  gli occhi più celebri di Hollywood (come sono gli occhi azzurri di Newman, insieme a quelli viola di Liz Taylor), ma se ne va un altro dei grandi miti americani.

Come avrebbe scritto Gianni Brera: “Ciao, Paul, che la terra ti sia lieve”

Addio, Paulultima modifica: 2008-09-30T23:43:00+02:00da stefanobosca
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