Il campionato è tornato

Lo scorso week end, per la gioia di milioni di italiani, é ricominciato il campionato di calcio.

La prima giornata ha già dato parecchie sorprese a livello di risultati, ma non è su questo che verterà il post di oggi.

Come tutti gli inizi di campionato che si rispettino, c’era grande attesa per le novità (su tutte ci si aspettava di vedere Mourinho all’opera), ma anche per i riti ormai consolidati delle domeniche pallonare.

Per quanto concerne le novità, come si presumeva, andranno verificate durante la stagione. Sarebbe folle pensare che si vedessero, dopo appena 1 partita, l’impronta di Mourinho nell’Inter (a proposito, il tecnico portoghese poteva fare a meno di lanciare frecciate a Mancini, prima vinca con l’Inter quello che ha già vinto il tecnico jesino…), un Milan tritatutto (grande Ronaldinho é vero, ma gli altri?), una Juve senza pecche e una Roma più concreta dello scorso anno.

Per quanto riguarda i riti consolidati il discorso è più lungo.

Tanto per gradire, prima dell’inizio del campionato ci siamo dovuti assorbire l’ennesima telenovela sui diritti televisivi in chiaro, alla fine come al solito risolta (a dimostrazione che mai le tv nazionali avrebbero lasciato gli italiani senza calcio e senza moviola). Il risultato è stato il ritorno del mitico 90° minuto, ma non quello bello di una volta, dove in 20 minuti senza tanti fronzoli mostravano tutti i goal e tutte le azioni più belle, quello di oggi, col commento tecnico di Bisteccone Galeazzi.

Seconda conferma, gli ultras violenti che continuano a fare danni e che tanto per cambiare, una volta arrestati dopo aver invaso e scassato treni ed autobus, sono stati subito rimessi in libertà (e ci si stupisce che ce ne siano in circolazione…), ogni riferimento agli episodi fuori dallo stadio di Roma-Napoli è voluto.

Terza conferma, le valanghe di parole proferite dopo la fine delle partite, che a poco servono, se non ad alimentare quelle polemiche che costituiscono una fortuna per il mondo del calcio e tutti coloro (mezzi di comunicazione compresi) che gli ruotano attorno.

Quarta conferma: Biscardi. Da quasi trent’anni è sulla breccia. Tutti lo criticano, dicono che non sa parlare l’italiano, che nelle sue trasmissioni non c’é educazione in quanto tutti urlano uno sopra l’altro, ma alla fine in molti lo guardano, se no non si spiega perché il suo programma  sia così longevo.

Le critiche a Biscardi, per fare un paragone, mi ricordano un po’ i discorsi che si facevano anni fa sulla DC. Tutti la criticavano, ma alla fine era sempre il primo partito nazionale perchè  fra i critici vi erano anche parecchi che nonostante tutto la votavano, così come il conduttore molisano, tutti lo sbeffeggiano, ma allo stesso tempo senza dirlo, lo guardano.

Poi scusate, nella tv di oggi c’è posto per tutti, perché non dev’esserci per Biscardi?

Per  il resto, credo che assisteremo come al solito a tante chiacchiere, a tanti discorsi e a tante polemiche, anche se alla fine cosa conta nel calcio é buttarla dentro.

Il campionato è tornatoultima modifica: 2008-09-02T17:36:00+02:00da stefanobosca
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