Ciao, Guido!

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Ultimamente non ho più seguito la cronaca quotidiana e solo ieri ho scoperto che il 21 luglio è scomparso, a 77 anni, il mitico Guido Angeli.

Dopo il grande Funari, un altro personaggio simbolo della tv italiana ci ha lasciato.

Ero bambino, quando nella piena esplosione delle tv commerciali, in queste ultime imperava uno slogan pubblicitario destinato a restare nella storia: “Provare per credere” (non penso si faccia pubblicità occulta nel ricordare una cosa che pure le pietre sanno, ovvero che si trattava dello spot Aiazzone).

Lo slogan lo pronunciava proprio lui, Guido Angeli, che è stato, insieme a Vanna Marchi (prima che quest’ultima deragliasse occupandosi di magia, lotto e tutto ciò per cui da anni è sotto inchiesta….) il pioniere delle televendite in Italia.

Su rete A Guido dava spettacolo con le sue televendite, inaugurando un genere tutt’ora in voga più che mai.

Non è errato  dire che Angeli ha spianato la strada a tutti gli imbonitori televisivi spuntati fuori  come funghi successivamente.

Celebri le 2 serate  in cui, proprio in tandem con Vanna Marchi, dagli studi di rete A, condusse una sorta di veglia funebre per celebrare la scomparsa del commendator Giorgio Aiazzone, proprietario della rete televisiva (per maggiori informazioni vi invito a leggere il libro Il mucchio selvaggio di Sandro Piccinini e Giancarlo Dotto).

Provare per credere  ormai è un motto che è entrato nel nostro linguaggio quotidiano, come tanti altri slogan dei tantissimi spot o Caroselli che hanno inondato la tv italiana.

Con Guido Angeli se ne va un simbolo della tv commerciale, quella tv che in fondo, chi ha vissuto negli anni 70 e 80, ricorderà sempre con un po’ d’affetto.

Ciao, Guido, che la terra ti sia lieve.

Ciao, Guido!ultima modifica: 2008-08-03T14:13:00+02:00da stefanobosca
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