The dark side of the moon

Anche se con qualche giorno di ritardo rispetto al dovuto, voglio occuparmi di un fatto che, a mio (e non solo mio) modesto parere ha cambiato la storia della musica.

Sì, perché il 24 marzo 1973 venne pubblicato uno degli album più celebri di tutti i tempi, che vanta ben 723 settimane consecutive di permanenza nella top 200 USA.

Il disco in questione è The Dark side of the moon dei Pink Floyd che del gruppo britannico è senza dubbio il capolavoro, il vertice dell’arte di Waters e soci.

Mi rendo conto che aggiungere qualcosa sui Pink Floyd e su The Dark side of the moon che non sia già stato detto o scritto è difficilissimo, dunque il rischio di cadere nella retorica è immenso, ma ci proverò.

Una cosa è certa: quando un album sta in classifica per tanto tempo così non è un caso: vuol dire che è bello veramente.

Quando venne pubblicato il disco, occorre sottolineare che i Pink Floyd erano conosciuti come uno dei gruppi simbolo del movimento psichedelico, fu The dark side of the moon a togliere un’etichetta che si rivelò essere riduttiva per uno dei più grandi gruppi musicali di sempre.

Ancora oggi a distanza di tanti anni è sempre bello riascoltare Money, Us and them, Breathe e le altre canzoni  di quest’ album.

 I Pink Floyd hanno rivoluzionato la musica grazie ai loro successi e grazie anche alla magia dei loro concerti live.

Certo, prima del 1973 avevano già pubblicato dischi, conosciuto la notorietà, collaborato a diverse colonne sonore, ma è grazie al  lavoro di The Dark side of the moon che i Pink Floyd sarebbero diventati immortali.

Dopo hanno continuato la loro opera con eccellenti lavori, sempre al passo coi tempi e con le nuove sonorità, fino a The Final cut, album che segnò la rottura fra Waters e gli altri componenti della band.

L’anno scorso sono andato a vedere Roger Waters in concerto al Forum di Assago.

Beh, io  non ho mai assistito ad un concerto della band al completo, quindi non posso certo fare paragoni, ma posso dire che ho provato un’emozione indescrivibile nell’ascoltare dal vivo da uno dei fondatori storici del gruppo londinese le canzoni che hanno fatto la storia della musica moderna.

Perciò grazie di cuore a Waters, Gilmour, Mason e Wright per averci regalato momenti di musica eccezionali.

 

The dark side of the moonultima modifica: 2008-03-29T00:13:00+01:00da stefanobosca
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