IN RICORDO DI MARCO

Sono passati 4 anni dal giorno in cui, in un hotel tutt’altro che lussuoso, venne trovato il cadavere di Marco Pantani.

Quella sera che, tornato a casa, mio padre mi diede la notizia, rimasi di sasso.

Di colpo fui triste, perché mi vennero in mente le volte che, nel seguire le corse dal vivo col mio amico Paolo, lo avevo visto sempre protagonista, pronto per volare  in cima alle montagne.

Ancora oggi vi sono parecchi punti oscuri attorno a quella disgrazia che lasciò di stucco gli sportivi italiani.

Su questo però non voglio pronunciarmi  più di tanto, pare che si stia ancora indagando e se dei dubbi vi sono, speriamo vengano fugati, non lo esigono solo i suoi cari, lo esigiamo tutti noi, che per anni abbiamo sempre incitato questo ragazzo per le strade del ciclismo.

Pochi giorni dopo quella tragedia, mi venne spontaneo scrivere di getto una poesia, che ora andrò a pubblicare sul blog e con la quale intendo ricordare Marco Pantani come uomo e come atleta.

 La morte del pirata.doc

IN RICORDO DI MARCOultima modifica: 2008-02-14T13:23:00+01:00da stefanobosca
Reposta per primo quest’articolo