MASTELLA

Il mio caro amico Roberto mi ha sollecitato a scrivere qualcosa su Mastella (si vedano i commenti al post Presentazione), perciò come promesso, vado incontro alla sua richiesta.

Francamente la mia opinione su Mastella è la seguente: non so se sia peggio lui o chi lo difende a spada tratta.

Già, perché chi ne prende le parti lo fa solo per paura che il politico dell’UDEUR ritiri l’appoggio al governo.

Se ciò dovesse succedere, più di una persona rischierebbe di non poter più appoggiare il proprio culo sulle comode poltrone del potere, poiché se questo governo dovesse cadere, è difficile che se ne faccia subito un altro uguale.

Fa specie che anche il centro-destra, che avrebbe tutto l’interesse a cavalcare la polemica intorno a Mastella, stia assumendo invece un atteggiamento  guardingo, esprimendo al politico campano solidarietà.

Che vogliano tenerselo buono, sperando di convincerlo a passare nelle loro fila?

Oppure perché se Berlusconi, dopo anni di attacchi effettuati alla magistratura, nella polemica fra i giudici e Mastella, scegliesse di schierarsi con i primi, rischierebbe di non esser preso sul serio?

Certo è che quando l’ex guardasigilli ha fatto in modo che al magistrato che stava indagando su di lui (De Magistris) venisse tolta l’inchiesta (che era valsa a Mastella un avviso di garanzia), in consiglio dei ministri pochi hanno avuto da ridire.

Lo stesso si dica sui privilegi di cui ha fatto sfoggio il politico campano.

Se è vero che ha usato l’aereo di stato per andare a vedere il G.P. di Monza, è altrettanto vero che su quell’aereo c’erano pure Rutelli e signora (già, proprio quel Rutelli che vent’anni fa si indignava perché Craxi usava l’aereo di stato per portare con sé amici e parenti in Cina, ma va detto che almeno quest’ultimo andava  a rappresentare l’Italia e  a  svolgere un lavoro diplomatico importante, non al Gran Premio di Monza).

Ormai attaccare Mastella è di moda, ci si dimentica che nel 1998 (non nella preistoria) è stato messo in piedi un governo di centro-sinistra (il governo D’Alema, di cui faceva parte anche Mastella) che annoverava fra le proprie fila gente che, fino al giorno prima di entrare in quell’esecutivo, teneva sulla propria scrivania il busto di Mussolini.

Oggi sono passati quasi dieci anni da quei giorni, ma bene o male la classe politica non è cambiata, perciò occorre dire che se a Mastella piace attaccarsi alle poltrone del potere, in Parlamento è in buona compagnia.

Per  questo, ripeto, non so se sia peggio lui  o chi lo corteggia politicamente.

MASTELLAultima modifica: 2008-01-21T18:50:00+01:00da stefanobosca
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