PATO

Mi ero ripromesso di non parlare più di calcio, perché ne sono un po’ stufo. Ma oggi voglio fare un’eccezione.

Da tre mesi a questa parte ci siamo sentiti ripetere ossessivamente un nome: Pato, presentatoci da molti come nuovo fenomeno del calcio mondiale.

Berlusconi in persona aveva assicurato, ma siccome vent’anni fa aveva anche assicurato su un argentino di nome Claudio Borghi, di cui si sono perse le tracce (fortuna per lui che all’epoca, Arrigo Sacchi gli disse che forse era meglio puntare su Van Basten…), crederlo sulla parola  mi sembrava rischioso….

Beh, devo dire che una rondine non fa primavera, perciò lo vorrei ancora rivedere, ma le qualità il ragazzo le ha. Tecnico, veloce, dotato di un buon tiro, ha sbagliato due buone occasioni, ma nel complesso, considerando la pressione a cui Pato da tre mesi a questa parte è sottoposto, ha dimostrato che non era casuale che se ne decantassero le qualità.

L’ultima volta che ho assistito ad un esordio di un ragazzino che pareva dovesse spaccare il mondo è stato qualche anno fa.

Si chiamava Antonio Cassano, aveva 17 anni e fece una grande partita contro l’Inter. Il giorno dopo tutti si sbizzarrirono nei paragoni con campioni del passato. Purtroppo per lui, da allora non è riuscito a mantenere la continuità adatta, un po’ per colpa  sua, ma forse anche perché mal consigliato (ieri è stato però delizioso rivedere alcune sue giocate magnifiche, a dimostrazione che le potenzialità le ha, eccome….).

Certo, Pato è diverso da Cassano, ma ora dovrà dimostrare di essere più bravo di lui oltre che sul campo anche fuori, sapendosi gestire.

A 18 anni non è semplice, perciò gli si augura che chi gli sta attorno lo consigli bene.

Una fortuna ce l’ha ed è quella di essere in una società  che ha dimostrato di sapere gestire nel passato fior di campioni, perciò  se lavorerà con impegno, senza grilli per la testa, può consacrarsi e regalare ai suoi tifosi e agli amanti del calcio soddisfazioni straordinarie.

PATOultima modifica: 2008-01-14T15:45:00+01:00da stefanobosca
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2 pensieri su “PATO

  1. Ciao Stefano.
    a quando un articolo sul poker? sul modo di giocare intendo! ne ho urgente bisogno.

    buona giornata, Mirko Pancev

  2. Caro Mirko, ti ho riconosciuto, ma non sei anche tu in silenzio stampa?
    Beh, sul poker non c’è molto da scrivere, si impara giocando, magari posso fare di più. Un articolo sui tuoi idoli: Pancev, Gresko, Gilberto, Vampeta ma, per par condicio, non solo coloro che hanno vestito la maglia della tua squadra del cuore, come Danuello, Fortunato, Luvanor, Victorino, Er Moviola Andrade, ma soprattutto LUI, il grande, incommensurabile URIBE!

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